Descrizione

Umanesimo e cristianesimo: La morte nel contesto globale contemporaneo. Aspetti biblici, filosofici, teologici e sociali

Obiettivi

La questione della morte apre a diversi approcci: la psicologia, la filosofia, la teologia e la spiritualità, oltre al sociale, se ne interessano, dando la loro visione e il loro apporto specifico.

Il corso intende presentare e verificare criticamente concezioni appartenenti al passato e nuovi punti di vista sulla morte con i quali il pensiero contemporaneo e la coscienza cristiana devono confrontarsi. Ci si propone, inoltre, di valorizzare la presenza, tra gli studenti, di culture non europee, che – rispetto alla tradizione occidentale – hanno un modo differente di avvicinarsi a questo tema e ciò potrà essere motivo di ulteriore analisi, confronto e approfondimento.

Programma

Il tema della morte assume oggi connotazioni differenti rispetto al passato. Studi storici e sociologici sottolineano come nel corso del XX secolo sia avvenuto un significativo cambiamento nel modo di affrontare la morte e il lutto. L’aumento della speranza di vita, dovuto specialmente ai progressi della medicina, ha contribuito ad affrontare in modo diverso l’approccio a questo tema. Al riguardo, spesso viene utilizzata la parola «rimozione»: soprattutto nei grandi centri urbani è scomparsa la visibilità della morte e i segni che l’accompagnano. Lo si nota anche a livello linguistico, si tende a non utilizzare più la parola «morte» e a sostituirla con espressioni più generiche o eufemistiche.

«Se l’uomo moderno – scrive Paolo Ricca – rivela un “ritardo culturale” per quanto concerne la questione della morte, c’è da chiedersi se i cristiani non soffrano di un doppio ritardo; a quello culturale, che condividono con i loro contemporanei, ne affiancano un secondo, che è loro specifico, di tipo religioso e teologico, che ha due aspetti: da un lato sopravvive nella coscienza cristiana comune tutta una serie di raffigurazioni mitologiche sull’aldilà, caratterizzate da una costante confusione o identificazione tra sopravvivenza e risurrezione; d’altro lato i cristiani subiscono anche nella loro vita di fede il riflesso di quell’ostracismo sociale inflitto oggi alla morte e alla riflessione su di essa, per cui anch’essi si trovano a essere, nella generalità dei casi, alquanto indifesi e sprovveduti nei suoi confronti».

Viviamo in una società che da una parte tutela e protegge la vita e dall’altra sparge la morte. Mai come oggi la morte dispiega un ventaglio così ampio e vario: accanto alla morte naturale vi è una proliferazione di nuovi tipi di morte, che il corso cercherà di mettere a fuoco soprattutto con approccio filosofico e teologico.

Il riferimento sarà ad autori contemporanei, tra i quali Emmanuel Lévinas, Jacques Derrida, Zygmunt Bauman, Edgar Morin, Daniel Marguerat e Paolo Ricca.

Avvertenze

Tipo di corso: Lezioni frontali, con il coinvolgimento attivo degli studenti su tematiche specifiche del corso.

Docente

Pier Luigi CABRI

Bibliografia

Lévinas E., Dio, la morte e il tempo, Jaca Book, Milano 1996; Derrida J., Donare la morte, Jaca Book, Milano 2008; Morin E., L’uomo e la morte, Il Margine, Trento 2021; Bauman Z., Il secolo degli spettatori, EDB, Bologna 2015; Marguerat D., Vivere con la morte, Claudiana, Torino 2001; Ricca P., Il cristiano davanti alla morte, Claudiana, Torino 2005; Id., Dell’aldilà e dall’aldilà. Che cosa accade quando si muore?, Claudiana, Torino 2018; Mancini R., Il senso della fede. Una lettura del cristianesimo, Queriniana, Brescia 2010.