Descrizione
Storia della Chiesa medievale. Teologia medievale: Voci femminili della cultura medievaleObiettivi
Il corso si prefigge di ripercorrere l’intero arco di storia della Chiesa medievale, attraverso lo sguardo e gli scritti di cinque donne, incastonate in altrettanti snodi decisivi di tale affascinante avventura. La peculiare prospettiva fornita dagli scritti delle figure femminili individuate favorirà una comprensione viva ed attraente dei vituperati «secoli bui», che hanno invece rappresentato i presupposti di quanto è stato elaborato e sviluppato nei secoli successivi: «Per il pensiero occidentale ignorare il Medioevo significa ignorare sé stesso. Dire che quei secoli sono vicino a noi è dire poco: essi sono in noi» (É. Gilson).
Programma
Il corso si prefigge di ripercorrere l’intero arco di storia della Chiesa medievale, attraverso lo sguardo e gli scritti di cinque donne, incastonate in altrettanti snodi decisivi di tale affascinante avventura. La peculiare prospettiva fornita dagli scritti delle figure femminili individuate favorirà una comprensione viva ed attraente dei vituperati «secoli bui», che hanno invece rappresentato i presupposti di quanto è stato elaborato e sviluppato nei secoli successivi: «Per il pensiero occidentale ignorare il Medioevo significa ignorare sé stesso. Dire che quei secoli sono vicino a noi è dire poco: essi sono in noi» (É. Gilson).
Avvertenze
Sarebbe auspicabile una basilare conoscenza della lingua italiana, unitamente a rudimenti essenziali di storia della Chiesa medievale (che saranno comunque ribaditi durante il per-corso). Sarebbe inoltre raccomandabile una elementare capacità di lettura/comprensione della lingua latina.
Tipo di corso: Il per-corso potrebbe avere andamento misto, a seconda del numero degli iscritti e l’interazione che si creerà nel corso delle lezioni introduttive. Ad ogni figura femminile saranno dedicate quattro ore. La prima di presentazione a mo’ di cammeo (grazie all’ausilio di apposte slide). Le altre tre dedicate alla lettura-analisi degli scritti selezionati e presentati in supporto cartaceo e/o digitale. L’ultima lezione potrebbe avere andamento seminariale, basato su una sorta di collatio dei temi trattati, o altresì di condivisione dei singoli approfondimenti maturati autonomamente dai partecipanti al per-corso.
Tipo di esame: Il per-corso potrebbe approdare all’elaborazione di un breve saggio scritto, avente per oggetto una delle figure presentate, o anche una di quelle segnalate di volta in volta a corredo delle lezioni introduttive alle cinque figure prescelte. Tale saggio inoltre potrebbe essere presentato in modalità seminariale nel corso dell’ultima lezione. La decisione sarà frutto di un dialogo costruttivo e sincero tra docente e discenti, sulla base del motto formulato da Erasmo da Rotterdam: «Praecipuus autem discendi gradus est, mutuus inter docentem ac discentem amor».
Lingua del corso: Il corso è erogato in italiano con appositi ed oculati riferimenti alle lingue in cui le suddette donne hanno prodotto i propri scritti:
- Latino: nel caso di Radegonda e Dhuoda;
- Greco attico: nel caso di Anna Comnena;
- Volgare fiorentino: nel caso di Caterina da Siena;
- Proto-spagnolo/proto-castigliano nel caso di Isabella di Castiglia.