Descrizione

Storia della Chiesa medievale. Teologia medievale: Percorsi con testi scelti di Anselmo, Tommaso, Bonaventura, Scoto

Obiettivi

Presentare agli studenti alcuni dei principali Autori della teologia medievale; fornire gli elementi essenziali sui quali si è basata per secoli la riflessione della Chiesa e che tuttora costituiscono spunti di riferimento per il Magistero.

Programma

Il corso di Storia della Teologia medievale si propone di offrire un’introduzione critica e storicamente contestualizzata allo sviluppo della riflessione teologica nel medioevo latino, con particolare attenzione ai principali autori, alle scuole e ai temi che hanno segnato questa epoca feconda della tradizione cristiana.

L’itinerario formativo prende avvio dall’eredità medievale di Agostino d’Ippona, autore che esercitò un’influenza decisiva sulla teologia e sulla filosofia occidentale. La sua riflessione sulla grazia, la libertà, il peccato, la Trinità, la concezione della storia e dell’anima, rappresentò per secoli il fondamento su cui si articolò la speculazione medievale. Nel proseguimento del corso, verranno presentati i princìpi della teologia medievale, ovvero le coordinate fondamentali che ne caratterizzano il metodo, il lessico, le fonti e le modalità di argomentazione. Verrà mostrato come la teologia medievale si costituisca come un sapere eminentemente razionale, ma radicato nella fede e nella sacra Scrittura, nel costante dialogo con la tradizione patristica e con la filosofia classica, soprattutto nelle sue declinazioni platoniche, neoplatoniche e, in seguito, aristoteliche. Si affronteranno, inoltre, le principali forme letterarie e didattiche della riflessione teologica medievale: la lectio, la disputatio, la quaestio, il commento biblico e il trattato sistematico. Uno snodo fondamentale sarà rappresentato dall’approfondimento della figura di Anselmo d’Aosta, che elabora una concezione della teologia come «fides quaerens intellectum». Il corso proseguirà poi con lo studio della teologia delle scuole, fenomeno tipico della fase matura della teologia medievale, che trova la sua sede privilegiata nei contesti monastici prima, e poi nei centri urbani e nelle emergenti università. In questi luoghi la teologia si configura sempre più come sapere sistematico, caratterizzato da un metodo rigoroso, in cui la dialettica e la filosofia diventano strumenti imprescindibili di indagine e chiarificazione del dato di fede. Si esamineranno le caratteristiche della scolastica e le sue principali modalità argomentative.

Particolare attenzione sarà dedicata a Tommaso d’Aquino, figura centrale della scolastica del XIII secolo. Verranno approfonditi i suoi contributi fondamentali alla teologia sistematica, la sua sintesi tra fede e ragione, l’adozione e la reinterpretazione della filosofia aristotelica, e la sua concezione della metafisica come scienza dell’essere in quanto essere, alla luce della rivelazione cristiana. Si esamineranno in particolare alcuni temi chiave della Summa Theologiae, quali l’analogia dell’essere, la legge naturale, la teologia trinitaria e cristologica.

In parallelo, verrà esplorato il pensiero di Bonaventura da Bagnoregio, che offre una visione della teologia maggiormente intrisa di spiritualità, simbologia e dimensione mistica. Bonaventura rappresenta una delle voci più alte della corrente francescana. Si metteranno in luce le sue concezioni sulla conoscenza di Dio, la metafisica della luce, l’esemplarismo divino e la teologia della storia.

Infine, il corso si chiuderà con la presentazione della figura di Giovanni Duns Scoto, che si distingue per la sua originale rielaborazione della metafisica, per la valorizzazione della volontà e della libertà, per la sua dottrina sull’Immacolata Concezione.

Nel complesso, il corso intende offrire agli studenti non solo una panoramica storica delle principali tappe dello sviluppo della teologia medievale, ma anche una riflessione critica sui nodi concettuali, sulle trasformazioni metodologiche e sulle eredità durature di questo patrimonio intellettuale. Verrà posta particolare attenzione al dialogo tra fede e ragione, al rapporto tra teologia e filosofia, nonché al contributo specifico delle diverse scuole e correnti che hanno animato il dibattito medievale.

Avvertenze

Tipo di corso: Lezione frontale, lettura e commento passi scelti degli Autori.

Docente

Fabio GAMBETTI

Bibliografia

Testi per l’esame:

1) Gilson E., La filosofia nel Medioevo, La Nuova Italia, Firenze 1983, 151-164, 190-203;

2) D’Onofrio G. (a cura di), Storia della teologia, Piemme, Casale Monferrato 2002, II, 7- 32; 162-184, 203-213, 284-323, 334-345, 362-410, 480-496;

3) Gambetti F., La teologia è una scienza?, EMP, Padova 2024, 77-200;

4) Un testo a scelta tra i seguenti in edizione opzionale:

Anselmo d’Aosta, Proslogion;

Tommaso d’Aquino, De ente et essentia, oppure Summa Theologiae (Prologo e q. I);

Bonaventura da Bagnoregio, Itinerarium mentis in Deum;

Giovanni Duns Scoto, Ordinatio (Prologo e q. unica).

 

Testi per l’approfondimento:

Biffi I., Figure medievali della teologia, Jaca Book, Milano 1992; Boulnois O., Duns Scoto, Jaca Book, Milano 1999; Chenu M.-D., La teologia come scienza nel XII secolo, Jaca Book, Milano 1984; Cipriani N., La teologia di Sant’Agostino, Institutum Patristicum Augustinianum, Roma 2015; Fries H. – Kretschmar G. (a cura di), Il pensiero medievale. I classici della teologia, Jaca Book, Milano 2005; Ghisalberti A., Medioevo teologico, EBF, Milano 2020; Porro P., Tommaso d’Aquino, Carocci, Firenze 2016; Putallaz F.-X., Figure francescane, Jaca Book, Milano 1996; Valente L., Filosofie del Medioevo, Le Monnier, Firenze 2023; Viola Coloman E., Anselmo d’Aosta, Jaca Book, Milano 2000.