Descrizione
Seminario – Storia del Cristianesimo e delle Chiese. Teologia cristiana: Oriente ed Occidente. La prima ricezione della filosofia araba nella teologia latinaObiettivi
Il corso introduce alla prima ricezione della filosofia araba nella teologia latina tra XII e XIII secolo, mostrando come le dottrine di al‑Fārābī, Avicenna e Averroè abbiano influenzato la nascita della Scolastica. L’attenzione è rivolta ai canali di trasmissione, ai principali temi metafisici e psicologici recepiti nel mondo latino e alle risposte dei grandi maestri cristiani — da Alberto Magno e Tommaso d’Aquino fino a Bonaventura e Duns Scoto — che integrarono, trasformarono o criticarono la tradizione filosofica araba all’interno delle loro sintesi teologiche.
Programma
1. Contesto storico e trasmissione dei testi
Il corso si apre con la ricostruzione del quadro culturale che rese possibile l’incontro tra filosofia araba e teologia latina: i centri di traduzione (Toledo, Palermo, Montecassino), il ruolo dei traduttori (Gerardo da Cremona, Domenico Gundisalvi, Michele Scoto), la diffusione dei testi aristotelici e dei commenti arabi, e la trasformazione del curriculum teologico nelle scuole e nelle prime università.
2. Filosofia araba: autori e dottrine
Vengono presentati i principali pensatori arabi del falsafah e i temi che esercitarono maggiore influenza sul pensiero latino. In particolare:
- al‑Fārābī: classificazione delle scienze, intelletto agente;
- Avicenna: distinzione essenza–esistenza, metafisica dell’essere, psicologia dell’anima;
- Averroè: commento aristotelico, teoria dell’intelletto, rapporto tra filosofia e religione.
La discussione si concentra sui nodi concettuali che suscitarono interesse e controversia nel mondo cristiano.
3. Prime ricezioni latine
Si analizzano le prime forme di assimilazione e confronto critico:
- Domenico Gundisalvi e la mediazione delle dottrine avicenniane;
- Alberto Magno come interprete sistematico della filosofia araba;
- Guglielmo di Auvergne e Roberto Grossatesta, tra i primi a confrontarsi con Avicenna e Averroè.
Questa sezione mostra come la filosofia araba sia stata rielaborata all’interno del quadro teologico latino.
4. Tommaso d’Aquino e la rielaborazione scolastica della filosofia araba
Un modulo specifico è dedicato a Tommaso d’Aquino, che rappresenta uno dei momenti più alti della ricezione e trasformazione della filosofia araba nel XIII secolo. Verranno analizzati i luoghi in cui Tommaso dialoga con Avicenna e Averroè, rielaborando la distinzione essenza–esistenza, criticando l’intelletto unico averroista e definendo l’Essere Primo contro ogni forma di necessità emanativa.
5. Bonaventura e la ricezione francescana
Il corso approfondisce la posizione di Bonaventura, che recepisce selettivamente Avicenna all’interno di una prospettiva agostiniana. Temi centrali: l’esemplarismo, la metafisica della luce, la teoria dell’illuminazione e la critica dell’averroismo.
6. Duns Scoto e la trasformazione tardo‑scolastica
La parte finale è dedicata a Duns Scoto, che rielabora profondamente la metafisica avicenniana. Si esaminano la nozione di essere univoco, la revisione della distinzione essenza–esistenza, la dimostrazione dell’Essere Primo e la critica dell’intelletto unico.
Docente
Fabio GAMBETTI
Bibliografia
Testi per l’esame:
D’Onofrio G. (a cura di), Storia della teologia, Piemme, Casale Monferrato 1996, I, 591-696; Jolivet J., La teologia degli Arabi (Eredità medivale 19), ISTeM-Jaca Book, Milano 2001.
Testi per l’approfondimento:
Capezzone L., Medioevo arabo, Mondadori, Milano 2016; Corbin H., Storia della filosofia islamica, Adelphi, Milano 1989; D’Ancona C. (a cura di), Storia della filosofia nell’Islam medievale, 2 voll., Einaudi, Torino 2005; Ducellier A. – Michenau F., L’Islam nel Medioevo, Il Mulino, Bologna 2000; Gutas D., Avicenna e la tradizione aristotelica, Edizioni di Pagina, Bari 2007; Meisami S., Exploring islamic Philosophy, Equinox, Sheffierld (UK) 2025; Norman D., Gli Arabi e l’Europa nel Medio Evo, Il Mulino, Bologna 1981.