Descrizione
Questioni di cristologia e soteriologia: Cristologie contestuali: l’unità di Cristo come sinfonia differitaObiettivi
Con la stagione dei grandi concili ecumenici (a partire da Nicea nel 325 d.C.) si affronta la questione dello statuto teologico di Gesù, figlio di Dio, che fino ad allora non era stato ancora fissato, dando luogo ad aspre controversie che, in qualche modo, minavano anche la pax imperiale. In sostanza, sullo sfondo di questa contesa teologica emergono tutte le implicazioni politiche, sociali e culturali che essa portava con sé. Certo, si può restare sorpresi dall’atmosfera piena di complotti politico-teologici, dalle violenze e i tumulti che percorsero la Chiesa del IV secolo. Eppure, nei testi evangelici, incentrati sulla vicenda cristologica, non solo non troviamo alcun riferimento esplicito ad una trinità in Dio ma neppure alcuna speculazione «cristologica» in senso tecnico, cioè una totale assenza di una esplicita dottrina sulla persona di Cristo. Ci si chiede, allora, come fu possibile che nel giro di poco più di due secoli il cristianesimo si lacerasse proprio sulle dispute teologiche intorno alla persona di Cristo. In linea molto generale possiamo affermare che allo sviluppo del dogma non ha concorso soltanto il confronto con la filosofia greca, ma anche lo gnosticismo e i prestiti paralleli a realtà sociali e politiche comuni tanto ai cristiani che ai greci. L’adesione al monoteismo, ad esempio, era sotto certi aspetti un problema politico, così come era un problema politico anche la de-giudaizzazione del messaggio di Gesù operata da un Giustino nel II secolo. Insomma, se analizziamo con attenzione ed obiettività le cristologie del Nuovo Testamento, appare evidente che le affermazioni dei concili rappresentino un modo del tutto nuovo, non scritturistico, di esprimere e concepire quanto era stato affermato su Gesù Cristo. È lecito oggi chiedersi quante delle principali scelte teologiche, fatte a partire dal IV secolo, hanno avuto nella storia cristiana un impatto determinante. Che cosa resta oggi di tutto questo? Quali nuove attenzioni si pongono? Quali stridono? Il contesto teologico odierno lamenta da più parti la mancanza di un quadro filosofico-metafisico di riferimento che permetta di comprendere la vicenda di Gesù e le stesse affermazioni cristologiche nel mutato contesto culturale. Il mondo non è solo «luogo teologico», ma anche il luogo che interroga la teologia. Come partire (anche metodologicamente) dalle istanze di una «teologia contestuale» oggi e non dalla lettura della tradizione (che dovrà essere recuperata in seconda istanza), per aprire questioni sul modo di fare teologia e sulla forma della Chiesa stessa. Come pensare la questione cristologica nei termini della domanda: «chi dite che io sia?», per scorgere il significato salvifico, per noi oggi, di un tale interrogativo. La centralità di Cristo, espressione primaria della fede nella sua unicità rivelatrice e salvifica, è più che mai messa in discussione dalle pluralità religiose, dalla divisione giudeo-cristiana e dalle fratture interne. È una sfida storica, e non più solo filosofica o culturale, che vorremmo prendere in conto. Dalle domande che nascono dall’esperienza umana, è necessario oggi ripensare le cristologie non solo in sé ma al cuore della confessione di fede trinitaria, dell’azione trasformatrice dello Spirito Santo. Inoltre, non si può ignorare la nuova rilevanza della questione cosmologica che irrompe nella dialettica «cristologia» e «antropologia»: in altre parole, è importante chiedersi come prendere in conto il valore ontologico e soteriologico dell’incarnazione, non solo per l’umanità ma per il cosmo intero, con prospettive nuove anche dal punto di vista interreligioso. Da un Dio che «crea», «conserva», «mantiene» e «compie» (relazioni unilaterali), ad un Dio che, in Cristo e nello Spirito, «inabita», «compatisce», «partecipa», «accompagna», «soffre», «si rallegra» e «glorifica» (relazioni reciproche), designando una comunità cosmica di vita tra Dio, lo Spirito e l’insieme delle creature al cuore della creazione tutta intera.
Programma
Elenchiamo qui solo alcune grandi tematiche che dovranno essere affrontate.
1. Grandi sfide
- 1.a. L’assenza di una cristologia biblica sistematica.
- 1.b. Conoscere Gesù e credere in Gesù: il Gesù storico e quello della fede.
- 1.c. Il fondamento cristiano della pretesa d’assolutezza di Gesù di Nazaret in quanto Cristo.
- 1.d. Da una cristologia dall’alto ad una cristologia dal basso: la cristologia epifanica.
- 1.e. Il dogma cristologico e la teologia politica della Chiesa antica.
- 1.f. La cristologia quale ermeneutica delle religioni.
2. Dalle cristologie europee di taglio classico-universalista alle «cristologie contestuali» asiatiche, africane e latino-americane
- 2.a. Il problema dell’approccio ermeneutico
- 2.b. Aspetti della riflessione cristologica contemporanea: la cristologia inculturata.
- 2.c. Mutamenti nella concezione della teologia sistematica nel passaggio dal periodo preconciliare al post-concilio
- 2.d. Il cammino e il bilancio della cristologia nel Novecento
3. Criteri per l’inculturazione del vangelo di Gesù Cristo
- 3.a. Criterio cristologico.
- 3.b. Criterio ecclesiologico.
- 3.c. Criterio antropologico.
- 3.d. Criterio dialogico.
4. Cristologia e pluralismo religioso
- 3.a. La teologia della presenza di Cristo nelle religioni.
- 3.b. Relativizzazione kenotica o teologica ed escatologica della pretesa di Gesù in contesto pluralista.
- 3.c. Disagi contemporanei di fronte al paradosso cristiano dell’incarnazione.
- 3.d. La mediazione definitiva di Gesù Cristo, come determinazione originaria del rapporto tra Dio e l’uomo.
- 3.e. Dalla cristologia dialogica alla «cristologia inter-credente».
5. L’ampiezza cosmica dell’azione di Cristo
- 4.a. Il valore soteriologico dell’incarnazione nella prospettiva di una «teologia del creato».
- 4.b. Dal concetto di trasformazione del creato a quello di «inabitazione compatiscente».
Avvertenze
La bibliografia verrà arricchita con documenti e articoli forniti dall’insegnante. Il corso sarà erogato in italiano ma la bibliografia spazierà certamente anche su scritti in altre lingue.
Tipo di corso: Lezioni frontali con utilizzo di sussidi multimediali (power point; proiezioni). Indicazioni di bibliografia di approfondimento. Consegna di materiale di studio.
Tipo di esame: Orale online.
Docente
Claudio MONGE
Bibliografia
Documenti magistero:
Commissione Teologica Internazionale, Teologia, Cristologia, Antropologia, LEV, Città del Vaticano 1981.
Alcuni testi scelti:
Moioli G., Cristologia, Glossa, Milano 1995; Sesboüe B., Gesù Cristo l’unico mediatore. Saggio sulla redenzione e la salvezza 1 e 2, Paoline, Cinisello Balsamo 1991 e 1994; Gäde G., Cristo nelle religioni, Borla, Roma 2003; Moingt J., L’homme qui venait de Dieu, Cerf, Paris 1993; Greene C.J.D., Christology in Cultural Perspective, Wipf and Stock, Eugene (OR) 2003; Jossa G., Il cristianesimo ha tradito Gesù?, Carrocci, Roma 2008;
Essenziali:
O’Collins G., Una cristologia delle religioni (gdt 437), Queriniana, Brescia 2021; Duquoc C., L’unico Cristo. La sinfonia differita (gdt 298), Queriniana, Brescia 2003; Durand E., Gesù contemporaneo. Cristologia breve e attuale, Queriniana, Brescia 2021.