Descrizione

Ermeneutica e filosofia della storia – Fine dell’Occidente? Tramonto e alba di una civiltà in crisi

Obiettivi

Le crisi ricorrenti degli ultimi venti anni hanno pesantemente ridimensionato la tesi proposta negli anni Novanta dal politologo F. Fukuyama circa la «fine della storia» e il suo confluire in un’era globale di pace e di benessere diffuso. La critica del progresso sociale e politico – ancor prima di quello tecnologico ed economico – ha così ripreso vigore nel mondo occidentale. Il corso ripropone alcune tra le principali voci che negli ultimi centocinquanta anni hanno anticipato il crescente pessimismo circa il futuro dell’Occidente.

Programma

A. Storicità dell’esistenza umana e il concetto di crisi: un connubio strutturale?

1. Che senso ha oggi riflettere sulla crisi?

B. Interpretazioni della crisi nel pensiero europeo del XX secolo

2. Filosofi moderni della crisi in un’epoca di crisi: Nietzsche e Spengler.

3. La modernità come rottura e emancipazione (Hazard), o come implosione (Valery).

4. Il concetto di crisi per esprimere il fallimento della modernità e il suo possibile aggiornamento: Huizinga.

5. Dalla critica dell’idea di rivoluzione (Arendt) allo sviluppo del concetto di crisi (Koselleck).

6. Il fondamento teologico del concetto contemporaneo di crisi (Barth).

C. Per una comprensione antropologico-sistematica della crisi

7. La crisi è vita storica e la storia è vita: la struttura antropologica della crisi nel razionalismo critico di Banfi.

8. Il cristianesimo in frantumi: la crisi della fede nell’Europa di oggi secondo de Certeau, Balducci e Theobald.

9. La crisi come elemento strutturale della società del rischio: Eriksenn e Beck.

D. Conclusione

10. Il concetto di «crisi»: contenuto e limite.

Avvertenze

Il docente riceve su appuntamento, nei giorni e orari indicati nella sua PPD.

Docente

Paolo BOSCHINI

Bibliografia

Dispense del docente (disponibili sulla sua PPD).