Descrizione
Antropologie contemporanee - «Non passa lo straniero»? I paradigmi antropologici del fenomeno migratorio globale compresi alla luce dell’antropologia relazionale. Sfide e opportunità per l’evangelizzazioneObiettivi
Dal 2008 questo famoso verso della canzone patriottica italiana La leggenda del Piave (1918) è diventato uno dei più frequenti slogans politico-culturali di coloro che contrastano i processi migratori in atto in Europa, sostenendo che essi sono di fatto un’«invasione» destinata a snaturare le tradizioni culturali, l’organizzazione sociale e finanche il patrimonio genetico dei popoli europei.
Dopo una ricostruzione demografica e sociologica del fenomeno migratorio verso l’Europa (e l’Italia in particolare) nel primo quarto del XXI secolo, attraverso il ricorso ad autori significativi, il corso analizza i quattro principali paradigmi antropologici, sottesi ai più diffusi orientamenti presenti nelle opinioni pubbliche dei paesi europei a proposito del fenomeno migratorio globale: 1) conflitto; 2) apartheid; 3) integrazione; 4) ospitalità.
Nella parte conclusiva, il corso presenta un’interpretazione filosofica della questione migratoria globale nella prospettiva dell’antropologia relazionale: si propone una riflessione culturale su sfide, opportunità e questioni aperte per l’evangelizzazione in un’Europa sempre più meticcia. Il corso si conclude con l’iniziativa extracurricolare «Nessun cibo è straniero» – agape fraterna aperta a tutta la comunità accademica, in cui ogni partecipante condivide con gli altri un cibo del proprio popolo.
Programma
A. Comprendere il fenomeno migratorio globale
1. Come eravamo, come siamo, come saremo: 2006-2026-2046.
2. Il fenomeno migratorio globale: comprendere la complessità di una cifra dell’umanità odierna; società, economia, diritto.
B. Analizzare i paradigmi antropologici
3. Figure dello straniero nella letteratura europea: da Omero a Camus.
4. Conflitto: rifiuto.
5. Apartheid: ghetto.
6. Integrazione: assimilazione.
7. Ospitalità: differenza.
C. Vivere e pensare il fenomeno migratorio globale alla luce di un’antropologia relazionale
8. La relazionalità umana tra rifiuto e accoglienza: paura, indifferenza, convivialità.
9. L’essere umano è culturale e comunicativo: critica della ragione identitaria.
10. Nessuno straniero, tutti stranieri: l’estraneità, una cifra dell’umanità contemporanea.
D. Progettare l’evangelizzazione nel tempo delle migrazioni globali: sfide e opportunità
11. Ritornare alle fonti proto-cristiane: un solo Signore, molte cristologie; una sola città, molte porte di accesso.
12. Guardare oltre il meticciato multi-religioso: per una fede multi-versale.
Avvertenze
Il docente riceve su appuntamento, nei giorni e orari indicati nella sua PPD.
Docente
Paolo BOSCHINI
Bibliografia
Dispense del docente e file audio delle lezioni, disponibili sulla sua PPD.
Agier M., Lo straniero che viene. Ripensare l’ospitalità, R. Cortina, Milano 2020; Colucci M., Storia dell’immigrazione straniera in Italia. Dal 1945 ai giorni nostri, Carocci, Roma 2018; Ambrosini M., L’invasione immaginaria. L’immigrazione oltre i luoghi comuni, Laterza, Roma-Bari 2020.