Corsi in convenzione fra l'Università di Bologna e la FTER
L’offerta formativa qui proposta, la quale consta di 4 corsi accademici estrapolati specificatamente dai percorsi di studio della Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna, si inserisce nell’ambito di una convenzione che l’Università di Bologna ha attivato col nostro ateneo. Questa convenzione ha lo scopo di mettere a disposizione degli studenti delle due realtà parte delle rispettive competenze e della relativa offerta didattica portando in essere uno scambio che possa ampliare gli orizzonti culturali di tutti gli studenti che hanno scelto Bologna quale sede dei loro studi.
Di seguito troverai la panoramica dei corsi prescelti per l’anno accademico in corso.
Informazioni utili
Preside FTER: prof. Fausto Arici
Referente FTER: dott.ssa Marina Chirico
Referente UNIBO: prof. Marco Visentin
Sede: piazza San Domenico 13 – 40124 Bologna
Per info e iscrizioni contattare la segreteria
Ricevimento, preferibilmente su appuntamento:
MATTINA: dal lunedì al venerdì 10.00 – 12.30
POMERIGGIO: lunedì, martedì e mercoledì 15.00 – 18.30
tel: 051 199 32 381 (interno 203)
mail: segreteria@fter.it

Teologia e Letteratura
prof. Gianni Festa
Giovedì dalle 17.45 alle 19.20 (12 lezioni)
dal 25 settembre 2025
Il seminario intende portare alla conoscenza degli studenti la riflessione teologica di uno dei più innovativi esponenti della scuola domenicana francese del XX secolo: Jean-Pierre Jossua «l’uomo che aveva tratto dalla letteratura una parte della sua sostanza viva e della sua riflessione sull’esistenza, e lo specialista di una teologia cristiana che pure volevo accordare alla modernità». Richiamandosi al pensiero di H. Bremond, tematizza l’attuale divorzio tra cristianesimo e cultura consumatosi con l’Illuminismo e ne prospetta un superamento. Un dato risulta chiaro e incontrovertibile: il problema è, in buona parte, linguistico. Quale linguaggio oggi è chiamato a esprimere il mistero e l’esperienza cristiani? A giudizio di Jossua, la separazione tra cultura e fede potrà essere superata solamente quando il linguaggio teologico e quello letterario potranno integrarsi in maniera naturale e spontanea. Il teologo domenicano prende le distanze da tutte quelle impostazioni che cercano corrispondenze esplicite o implicite tra la letteratura moderna e le questioni teologiche, tra poesia e dogmatica: per Jossua il contributo che la letteratura ha da offrire alla teologia non va ricercato innanzitutto nell’ordine delle concordanze tematiche, ma in quello della creatività linguistica, del vigore espressivo e dell’efficacia rappresentativa. Allora ciò che caratterizza la ricerca intellettuale del teologo di Le Saulchoir è l’attenzione al problema del linguaggio, inteso non solo come strumento di comunicazione e di espressione, ma soprattutto come luogo privilegiato della presa di coscienza di sé e del mondo, e della testimonianza di fede. Avvia dunque un itinerario alla scoperta «di ciò che rappresenta la creazione letteraria come avventura spirituale e come cammino per lo scrittore».

Storia dello Stato Sociale alla luce della dottrina sociale della Chiesa
Prof. Fausto Arici
Lunedì dalle 18.35 alle 20.05 (12 lezioni)
dal 22 settembre 2025
La storia dello Stato sociale (nelle sue varie forme attuative) risulta essere un’utile occasione per indagare le modalità storiche con cui l’autorità pubblica si è fatta sistematicamente attore sociale, cercando di elaborare e attuare risposte alle fragilità e alle distorsioni del vivere sociale. Rileggere questa storia composita, alla luce della Dottrina sociale della Chiesa significa da un canto contestualizzare gli sforzi della Chiesa nell’elaborare una sua peculiare dottrina e dall’altro rinvenire lungo questa storia il ruolo della stessa Chiesa, della sua tradizione, del suo insegnamento e della sua pastorale. Dopo un excursus esemplificativo delle diverse fasi della storia dello stato sociale, accompagnato ovviamente dalla disanima delle più diverse scuole e dottrine, il corso si concentrerà con particolare attenzione sul ruolo che la Dottrina sociale della Chiesa ha giocato lungo questa controversa vicenda storica.

Antropologia Teologica
Prof. Marco Salvioli
I semestre – Venerdì dalle 17.45 alle 19.20 (12 lezioni)
II semestre – Lunedì dalle 11.20 alle 12.50 (12 lezioni)
dal 26 settembre 2025 (corso annuale)
Dopo aver illustrato le questioni di competenza della teologia della creazione, nella prima parte del Corso verranno sviluppati i seguenti plessi tematici: a) l’introduzione ai testi dell’A.T. e del N.T. relativi alla creazione; b) la considerazione dell’elaborazione della dottrina della creazione nella storia della teologia, con particolare attenzione alle dichiarazioni del Magistero; c) la proposta di una prospettiva sistematica, sviluppata in chiave anagogica, che cerchi di articolare il cristocentrismo cosmico con l’impianto elaborato da san Tommaso d’Aquino. Da questo punto di vista, verranno commentati gli articoli più significativi della Summa theologiae dedicati esplicitamente alla creazione (I, qq. 44-49); d) coordinate bibliche e teologiche che permettono di una seria angelologia, alla luce della riflessione sviluppata dall’Aquinate sulla natura delle creature spirituali (ST I, qq. 50-64); f) presentazione dello status quaestionis dell’antropologia teologica contemporanea; g) breve storia del rapporto tra “natura” e “soprannaturale”; h) commento attualizzante delle questioni della Summa sull’origine e la natura dell’uomo nello stato d’innocenza (ST I, qq. 90-102).

Ebraico
Prof. Fabio Pari
Venerdì dalle 16.00 alle 17.35 (12 lezioni)
dal 26 settembre 2025
L’obiettivo del corso è quello di fornire le conoscenze, le capacità e gli strumenti idonei alla lettura, alla comprensione e alla traduzione dell’ebraico biblico. La capacità e il perfezionamento della lettura saranno acquisite tramite l’ascolto della viva voce del docente. Per la comprensione della lingua, saranno fornite le regole grammaticali di base e un sufficiente lessico, che permetteranno, congiuntamente agli strumenti che saranno indicati (dizionari, strumenti informatici, ecc.), lo studio guidato e il possibile approfondimento personale della lingua ebraica biblica. Al termine del corso, lo studente avrà acquisito una sufficiente capacità di comprensione del modo specifico in cui la lingua ebraica biblica esprime i concetti e il pensiero propri degli autori del testo biblico.