Descrizione

Corso teologico di sintesi interdisciplinare (area Morale) – «Deus est bonum commune totius universi et omnium partium eius». La nozione teologica di bene comune lungo la tradizione cristiana

Obiettivi

Definire in termini teologici la nozione di bene comune, ripercorrendo storicamente gli snodi essenziali della sua trattazione.

Programma

La lunga storia della nozione di bonum commune, a partire da Seneca (cf. De clementia, I, III, 2) sino al concilio Vaticano II (cf. Gaudium et spes, n. 26), passando per le differenti teorizzazioni di Agostino, Tommaso, senza dimenticare le disparate loro riproposizioni, tratteggia sostanzialmente il perseverante sforzo di rendere ragione di una serie di tensioni sostanzialmente intrinseche al concetto stesso di bonum commune: quella fra utilitas e bonum, quella fra bene proprio e bene di tutti, quella fra bene della maggioranza e bene del più bisognoso, quella fra bonum societatis e summum bonum. L’intento del corso è quello di verificare come tale nozione, con tutte le sue intrinseche tensioni, possa essere colta innanzitutto secondo una cifra pienamente teologica e quindi capace, al tempo stesso, di avere una sua specifica pertinenza etica, politica ed economica.

Docente

Fausto ARICI

Bibliografia

Daguet F., «Heures et malheures du bien commun: de Thomas d’Aquin à Vatican II», in Revue Thomiste 120(2020), 255-308; Lanza L., «Il bonum commune negli scritti teologici dei domenicani», in Il bene comune: forme di governo e gerarchie sociali nel basso medioevo, Atti del XLVIII Convegno storico internazionale, Todi, 9-12 ottobre 2011, Centro italiano di studi sull’Alto Medioevo, Spoleto 2012, 149-191; Ornaghi L., «Bene comune», in Dizionario di Dottrina sociale della Chiesa, Milano 2004, 69-76; Simone M., Il bene comune oggi: un impegno che viene da lontano, Atti della 45ª Settimana sociale dei cattolici italiani, Bologna 2008.